1° Day of BerlinFashionWeek 2013

1:31 PM

Lena Hoschek

Folklore, passion, energy, austerity: these are the keywords that distinguished the fashion show of Lena Hoschek. Strength and pure creativity paraded on the catwalk.
Red lipstick, thick braids framing the face of the models and floral prints were the protagonist on the catwalk. The trash fishnet stockings torn and full of holes, made ​​it really ironic.
The music accompanying this parade was really incisive and transported you into another world.
Personally, it was the show I was most excited and involved to.
When the designer Lena Hoschek came out to receive the applause, there was a general standing ovation. So excited!!!


Folklore, passione, energia, austerità: ecco le parole chiave che hanno distinto la sfilata della stilista Lena Hoschek. Forza e creatività allo stato puro sfilavano in passerella. 
Rossetto rosso, grosse trecce incorniciavano il volto delle modelle, tessuti di qualità e dalle fantasie floreali erano i protagonisti in passerella. Il tutto reso davvero ironico dal tocco trash delle calze a rete strappate e bucate.
Le note che accompagnavano questa sfilata erano incisive e ti trasportavano in un altra dimensione.
Personalmente questa è stata la sfilata che più mi ha emozionata e coinvolta.
Quando la stilista è uscita per ricevere gli applausi, c'è stata una vera e propria ovazione generale.






Rebekka Ruétz
The collection of Rebekka Ruetz puts the spotlight on accessories: majestic and colorful flowered hats,and  extravagant crowns.
My impression was that in the collection there wasn't a sort of continuity. On one side you could see soft and flowing dresses, and on the other side rigorous and clean suits. Also in the choice of colors there was a wide variety.
What most caught my attention was the strange make-up, made me think of the Spielberg movie "Avatar": well-marked eyebrows and forehead characterized by different shades of blue.


La collezione di Rebekka Ruetz punta i riflettori sugli accessori: per lo più copricapi maestosi e colorati, cappelli fiorati e coroncine stravaganti.
La mia impressione è stata che nella collezione non ci fosse quasi una sorta di continuità. Si passa da abiti morbidi e fluenti a tailleurs rigorosi e dalle linee pulite. Anche per quanto riguarda la scelta dei colori, c'è ampia varietà.
Ciò che più ha colpito la mia attenzione è stato lo strano make-up, mi faceva tanto pensare al film di Spielberg "Avatar": sopracciglia ben marcate e fronte caratterizzata dalle sfumature del colore blu del mare.





"Romanian Designers"
The group of "Romanian Designers", consists of Adelina Ivan, Andra Clitan, Stephan Pelger, captivated the attention of all attended their show.
The three collection were very different, but united by the desire of fascinating and amazing
One thing is certain: all three could not resist to put "leather" in their collections.
Used for boots, belts or clothes, leather, was the protagonist on the catwalk.
I personally fell in love with the leather boots, laced up to the thigh and the soft bright orange dress.


Il gruppo dei  "Romanian Designers" costituito da Adelina Ivan, Andra Clitan, Stephan Pelger, ha conquistato il pubblico che assisteva il loro show. 
Tre collezione molto diverse tra loro, ma unite dal desiderio di ammaliare e sbalordire. 
Una cosa è certa: tutti e tre non hanno resistito ad inserire la pelle nella loro collezione. 
Impiegata per stivali, cinture o abiti essa non mancava sulla passerella.
Io personalmente mi sono innamorata degli stivali in pelle, stringati sino alla coscia e del morbido abito arancione brillante.



Leandro Cano
"Details make the difference." The designer Leandro Cano, knows this concept very well. Its leaders were a riot of refinement and attention to details.
A work of great tailoring and creativity gave birth to this poetic collection. The purity and whiteness of white are mixed with highly sophisticated materials such as plastic, ceramic and leather.
Minimal-chic, here's how I 'd recall this collection.


"Sono i dettagli che fanno la differenza". E questo , lo stilista Leandro Cano, lo sa benissimo. I suoi capi erano un tripudio di ricercatezza e cura dei dettagli.
Un lavoro di grande sartoria e creatività ha dato vita a questa collezione così poetica. La purezza e il candore del bianco si mescolano a materiali più sofisticati, quali plastica, ceramica e pelle.
Minimal-Chic, ecco come rinominerei questa collezione.







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